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Dopo una settimana densa di
avvenimenti, con discorsi e confronti che non possono che giovare
in un momento di defaillance, devo dire che la prova del
cambiamento auspicato in prima persona dal mister e in seconda
battuta anche da me, ci è stata fornita in modo perentorio,
purtroppo senza avere anche la conferma di un risultato positivo.
Dopo la partita ero molto arrabbiata e
soprattutto amareggiata, soprattutto per il comportamento di
Travaglia, che ha irresponsabilmente lasciato la squadra in 10
dopo soli 9 minuti dal suo ingresso in campo. Continuo a pensare
che se anche io giocassi a pallone probabilmente non riuscirei a
finire una partita a causa del mio carattere polemico e della mia
impulsività, ma per l’ennesima volta vi chiedo di cercare di
stare più tranquilli in campo, sia con i vostri avversari che nei
confronti dell’arbitro. Lo chiedo soprattutto ai ragazzi “in
quota”, che rischiano di creare ulteriori problemi nella scelta
dei fuori quota e nel loro turn-over.
Ora passo alla formazione: Carini tra i
pali, in difesa da sinistra Tononi, Rigolli, Bossalini e
Mercatante. A centrocampo a sinistra Agnelli che spesso si
scambiava con Bosto a destra, centrali di centrocampo Aramini e
Luca Balordi; davanti Castellana e Veneziani. Lasciate che spenda
qualche parola per quest’ultimo: nonostante gli evidenti limiti
tecnici, che sono ovvi dato che non ha mai giocato a pallone,
credo sia una delle persone con la mentalità più adatta per
giocare in questa squadra. Bravo Vene, ti sei dato da fare, sei
riuscito a fare quello che il mister si aspettava da te e forse
anche di più. Mi ha rattristato tantissimo vederti molto giù di
morale alla fine della partita, ma questo mi fa anche capire
quanto tu ci tenga e quanto sia per te importante questa
avventura.
Sono entrati nel secondo tempo
Travaglia, Stefani e Marco Balordi.
Una parola a Stefani: al di là del
gol, ti ho visto diverso, più concentrato e grintoso. Spero, e mi
piace pensare che sia così, che sia stato il discorsetto che
abbiamo fatto venerdì sera a smuoverti, e spero inoltre che tu
possa incidere sempre di più nelle nostre partite, cercando di
confermare la prestazione di questo sabato.
Un accenno al secondo gol: credo che un
errore, per quanto pesante possa essere, sia normale. Peccato che
chi lo commette è magari l’ultimo che può farlo, poiché
dietro di sé non ha nessuno. Ritengo comunque che ci sia un
concorso di colpa, questo è il mio pensiero: un portiere se non
se la sente di uscire non deve essere invitato a farlo, se non
chiama la palla non bisogna andare in fiducia pensando che esca.
L’unica cosa da ricordare è tenere sempre alta l’attenzione:
questo però non vuol dire giocare in ansia, tenetelo bene a
mente.
Sabato voglio vedervi concentrati,
decisi, cattivi (nella giusta maniera!!!) e desiderosi di vincere
ma senza smania.
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