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Podenzano
03/02/2008
Podenzano
- Pittolo 1-0
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Reportage di un “capolavoro”.
Eccoci di fronte alla possibile partita sul campo in sintetico (forse…non si sa…aspettiamo conferme definitive…). Allora come organizzarsi?
Vista la partita fondamentale nell’economia della corsa verso la salvezza e la probabile inaugurazione del campo volevamo fare qualcosa di speciale.
Manuel, ovviamente, per non smentire il fatto che è un vulcano di idee, ha pensato di creare qualcosa di grande, anzi enorme (e parecchio pesante da bagnato…) per rendere indimenticabile la giornata. Niente di meglio della riproduzione del nostro logo, che ci identifica ovunque andiamo e che ci stringe come un’unica grande famiglia.
Ultime decisioni al martedì sera (il 29 gennaio per intenderci): vista la mole del telo su cui disegnare, faremo il tutto in un parcheggio ben illuminato, ma ahimè, la mattina dopo, acqua a catinelle. Che fare allora?!? Allora dobbiamo ringraziare qualcuno che ci ha messo a disposizione strumenti e soprattutto luogo ben illuminato e asciutto: abbiamo fatto tutto il lavoro nel capannone della Gampack, e quindi mille e mille grazie a Luciano Gandini e a Pinuccio Gazzola.
Dopo la conferma ufficiale della disponibilià del campo nuovo mercoledì pomeriggio, mercoledì sera ci siamo trovati al capannone della Gampack per cominciare l’avventura. |
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Foto 1: eccoci di fronte alla tela immacolata, pronti a partire…
Foto 2: uno dei lavori più estenuanti, per fare le cose in modo preciso, è stato riprodurre tutti i cerchi del logo. Lo abbiamo fatto creando un perno su cui girare con spago attaccato al pennarello… |
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Foto 3: ecco Manuel, insieme a Stefano Gobbi, che prova a disegnare il pallone (altra nota dolente) non è facile riprodurre un pallone (infatti il disegno fatto è poi stato sostituito da un telo supplementare con un disegno preciso e colorato a parte).
Foto 4: Dopo aver colorato il rosso e blu del logo, Manuel prepara il disegno dell’anno di fondazione del glorioso Podenzano: 1945. |
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Foto 5:eccomi intenta a colorare i cerchi concentrici disegnati in precedenza, con tanto di pennellino per i ritocchi.
Foto 6: non abbiamo immortalato il momento della colorazione della scritta “Podenzano” perché è stato parecchio drammatico, qui ecco Manuel che attacca il telo su cui abbiamo disegnato e colorato il pallone. |
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Foto 7: ecco il lavoro finito (giovedì dopo la mezzanotte) che asciuga nel capannone della Gampack. Finito ma non ancora completo, mancano le strisce di tela colorata ai lati che sono stati cuciti venerdì sera.
Foto 8: sabato mattina, sfidando freddo, pioggia e nebbia, insieme a Giorgio abbiamo montato una serie di tiranti tra la rete del campo e le ringhiere della tribuna (altro lavoro di 4 ore) e ovviamente abbiamo fatto una prova perché tutto si vedesse perfettamente da centrocampo dove i nostri eroi, dopo l’ingresso in campo, avrebbero guardato il loro simbolo il giorno dopo. |
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Che altro aggiungere?!? Forse che nonostante la fatica, le ginocchia a pezzi per disegnare e colorare, il freddo, le nottate svegli, ci siamo divertiti un sacco e che siamo al settimo cielo perché tutta la nostra fatica è stata ripagata da una grande vittoria, da belle prestazioni singole e da un grande carattere corale.
Non poteva esserci migliore inaugurazione per il campo nuovo (forse si, se ci fosse stato il sole!).
Ora i ringraziamenti veri e propri:
mi ripeto, ma grazie ancora un sacco a Luciano Gandini e a Pinuccio Gazzola.
Grazie a Stefano Gobbi, che è stato con noi fino a tarda notte, fondamentale nel disegno del pallone e grande aiuto in tutto il resto, anche dal punto di vista morale (grazie anche per i caffè…).
Grazie al titolare di Acqua e Sapone che ci ha regalato i fumogeni che causa forte vento non hanno purtroppo creato l’effetto desiderato!
Grazie a Giorgio che nonostante fosse andato a letto tardissimo venerdì, sabato mattina è venuto ad aiutarci al campo.
Grazie a Abo e Isi che hanno acceso i fumogeni.
Grazie a chiunque si sia fatto in quattro per farci giocare sul sintetico questa fondamentale partita.
Grazie ragazzi, perché ci avete regalato una domenica che non dimenticheremo mai!
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